ADESSO BASTA
PER L'ENNESIMA VOLTA BERLUSCONI TENTA DI SOTTRARSI ALLA GIUSTIZIA GRAZIE AD UNA LEGGE AD PERSONAM SCRITTA DAI SUOI ONOREVOLI-AVVOCATI CHE DI FATTO AMMAZZERA' I SUOI PROCESSI (MEDIASET-MILLS).
IN PRATICA QUESTA LEGGE PREVEDE CHE I PROCESSI PER LE PERSONE INCENSURATE POTRANNO DURARE AL MASSIMO 6 ANNI:
2 ANNI 1° GRADO, 2 ANNI APPELLO, 2 ANNI CASSAZIONE.
POCO IMPORTA CHE ALLO STATO ATTUALE QUESTO E' IMPOSSIBILE IN QUANTO LA SITUAZIONE DELLA GIUSTIZIA ITALIANA E' DISASTROSA A CAUSA DELLA MANCANZA DI RISORSE.
IL PROBLEMA PERO' E' CHE OLTRE AL SUO PROCESSO MORIRANNO DECINE DI MIGLIAIA DI ALTRI PROCESSI, DELINQUENTI CHE NON VERRANNO MAI CONDANNATI E VITTIME CHE NON OTTERRANNO MAI GIUSTIZIA
IN PRATICA QUESTA LEGGE PREVEDE CHE I PROCESSI PER LE PERSONE INCENSURATE POTRANNO DURARE AL MASSIMO 6 ANNI:
2 ANNI 1° GRADO, 2 ANNI APPELLO, 2 ANNI CASSAZIONE.
POCO IMPORTA CHE ALLO STATO ATTUALE QUESTO E' IMPOSSIBILE IN QUANTO LA SITUAZIONE DELLA GIUSTIZIA ITALIANA E' DISASTROSA A CAUSA DELLA MANCANZA DI RISORSE.
IL PROBLEMA PERO' E' CHE OLTRE AL SUO PROCESSO MORIRANNO DECINE DI MIGLIAIA DI ALTRI PROCESSI, DELINQUENTI CHE NON VERRANNO MAI CONDANNATI E VITTIME CHE NON OTTERRANNO MAI GIUSTIZIA
NO BERLUSCONI DAY
Il comitato “No Berlusconi Day”, nato su Facebook per iniziativa di un gruppo di blogger democratici, indice per il prossimo 5 dicembre, a Roma, una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail:
nobdaysupporto@gmail.com
ILTESTO DELL’APPELLO
A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.
Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.
Per aderire alla manifestazione, comunicare o proporre iniziative locali e nazionali di sostegno o contattare il comitato potete scrivere all’indirizzo e-mail:
nobdaysupporto@gmail.com
Minzolini continua a scodinzolare
Era da un po' di tempo che non si faceva vedere e temendo che il grande capo si stesse dimenticando di lui ha deciso di ritornare in grande stile e per l'ennesima volta dimostrare il suo amore incondizionato nei confronti di Silvio.
Di chi parlo?
Ovviamente dell' Emilio Fede di Rai1, ovvero Augusto Minzolini direttore di quello che dovrebbe essere (e ripeto dovrebbe) il principale telegiornale italiano.
Probabilmente all'estero uno come lui non scriverebbe nemmeno l'oroscopo sul giornalino di quartiere, in Italia invece rappresenta l'esempio del giornalista perfetto, ovvero quel tipo di "giornalista" che ha come unico compito quello di fare il portavoce di Silvio Berlusconi.
Il TG1 infatti è oramai diventato a tutti gli effetti l'ufficio stampa di Mr. B e non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche giorno troveremo come conduttore un Gasparri qualsiasi.
La cosa che sta più a cuore a Minzolini è nascondere i fatti, per esempio etichettandoli come gossip quando riguardano le frequentazioni abituali tra Silvio e varie prostitute, ovviamente se al posto di Silvio c'è qualcun altro (per esempio Marrazzo) tutto cambia.
Altre volte Minzolini ama attaccare tutti quei giornalisti che nella convinzione che la libertà di stampa e di informazione sia sacrosanta scendono in piazza a manifestare.
Questa volta invece Minzolini parla dell' immunità (o meglio impunità) di cui dovrebbero godere i politici:
il concetto è sempre il solito, se sei un cittadino qualsiasi e non conti un cazzo allora devi rispettare la legge, se invece sei un politico puoi fare ciò che vuoi perchè nessun tribunale potrà o dovrà giudicarti.
A suo parere infatti la politica non può essere sottomessa dalla magistratura e sempre a suo parere l'immunità parlamentare rappresentava un equilibrio tra i poteri dello Stato.
BRAVO MINZOLINI, CONTINUA COSI', VEDRAI CHE SILVIO NON SI DIMENTICHERA' DI TE
Di chi parlo?
Ovviamente dell' Emilio Fede di Rai1, ovvero Augusto Minzolini direttore di quello che dovrebbe essere (e ripeto dovrebbe) il principale telegiornale italiano.
Probabilmente all'estero uno come lui non scriverebbe nemmeno l'oroscopo sul giornalino di quartiere, in Italia invece rappresenta l'esempio del giornalista perfetto, ovvero quel tipo di "giornalista" che ha come unico compito quello di fare il portavoce di Silvio Berlusconi.
Il TG1 infatti è oramai diventato a tutti gli effetti l'ufficio stampa di Mr. B e non ci sarebbe da stupirsi se tra qualche giorno troveremo come conduttore un Gasparri qualsiasi.
La cosa che sta più a cuore a Minzolini è nascondere i fatti, per esempio etichettandoli come gossip quando riguardano le frequentazioni abituali tra Silvio e varie prostitute, ovviamente se al posto di Silvio c'è qualcun altro (per esempio Marrazzo) tutto cambia.
Altre volte Minzolini ama attaccare tutti quei giornalisti che nella convinzione che la libertà di stampa e di informazione sia sacrosanta scendono in piazza a manifestare.
Questa volta invece Minzolini parla dell' immunità (o meglio impunità) di cui dovrebbero godere i politici:
il concetto è sempre il solito, se sei un cittadino qualsiasi e non conti un cazzo allora devi rispettare la legge, se invece sei un politico puoi fare ciò che vuoi perchè nessun tribunale potrà o dovrà giudicarti.
A suo parere infatti la politica non può essere sottomessa dalla magistratura e sempre a suo parere l'immunità parlamentare rappresentava un equilibrio tra i poteri dello Stato.
BRAVO MINZOLINI, CONTINUA COSI', VEDRAI CHE SILVIO NON SI DIMENTICHERA' DI TE
IO NON DIFENDO QUEL CROCIFISSO
Io non difendo quel crocifisso, so che la mia opinione non conta assolutamente nulla, ciononostante voglio esprimere la mia idea.
La notizia parte dalla sentenza della Corte UE, che ha accolto la richiesta di una cittadina italiana (di origini finlandesi) che chiedeva alla scuola frequentata dai suoi figli, di togliere il crocefisso appeso in aula.
Ecco alcuni passaggi della sentenza:
“La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione...”; “....potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei...” “.... la Corte non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana...”
Ovviamente il governo ha già annunciato l'intenzione di fare ricorso in quanto il crocefisso non è un simbolo religioso, ma un simbolo della tradizione e della storia italiana.
Ammesso e non concesso che questo ragionamento sia giusto potremmo dire che anche la pizza e la Ferrari rappresentano dei simboli della tradizione italiana, ma sicuramente a nessuno è mai passata per la testa l' idea di appendere pizze e ferrari nelle aule scolastiche o nei tribunali.
E' fuori discussione che la storia della Chiesa e quella del nostro Paese si siano intrecciate (nel bene e nel male) nel corso dei secoli, ma l'Italia oggi è (o dovrebbe essere) un Paese laico, dove non vige alcuna religione di Stato. Il Vaticano però fatica a comprendere questo concetto, tanto che ci sono una miriade di questioni (coppie di fatto-testamento biologico-procreazione assistita....) sulle quali l'Italia è rimasta anni luce indietro rispetto a molti Paesi Europei, proprio a causa delle continue invasioni della Chiesa nelle attività della politica italiana.
Il nocciolo della questione quindi non è il crocefisso, che posso scommettere rimarrà lì, qui si tratta del diritto di ogni cittadino di vedere rispettati i principi sui quali si fonda la nostra Democrazia, tra tra i quali, appunto, la laicità dello Stato.
La cosa che però trovo più sconvolgente e vedere la Chiesa che attacca la sentenza della Corte UE con grandissima forza, la stessa forza che però scompare nel condannare le guerre, nel combattere le carestie e la povertà nel mondo.
Il mio unico timore è che alla fine di tutta questa storia sarà Gesù stesso a fare i bagagli e andarsene dalle aule, non riconoscendosi più nei principi e nelle idee della Chiesa di oggi.
La notizia parte dalla sentenza della Corte UE, che ha accolto la richiesta di una cittadina italiana (di origini finlandesi) che chiedeva alla scuola frequentata dai suoi figli, di togliere il crocefisso appeso in aula.
Ecco alcuni passaggi della sentenza:
“La presenza del crocifisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso, che avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione...”; “....potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose, o che sono atei...” “.... la Corte non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana...”
Ovviamente il governo ha già annunciato l'intenzione di fare ricorso in quanto il crocefisso non è un simbolo religioso, ma un simbolo della tradizione e della storia italiana.
Ammesso e non concesso che questo ragionamento sia giusto potremmo dire che anche la pizza e la Ferrari rappresentano dei simboli della tradizione italiana, ma sicuramente a nessuno è mai passata per la testa l' idea di appendere pizze e ferrari nelle aule scolastiche o nei tribunali.
E' fuori discussione che la storia della Chiesa e quella del nostro Paese si siano intrecciate (nel bene e nel male) nel corso dei secoli, ma l'Italia oggi è (o dovrebbe essere) un Paese laico, dove non vige alcuna religione di Stato. Il Vaticano però fatica a comprendere questo concetto, tanto che ci sono una miriade di questioni (coppie di fatto-testamento biologico-procreazione assistita....) sulle quali l'Italia è rimasta anni luce indietro rispetto a molti Paesi Europei, proprio a causa delle continue invasioni della Chiesa nelle attività della politica italiana.
Il nocciolo della questione quindi non è il crocefisso, che posso scommettere rimarrà lì, qui si tratta del diritto di ogni cittadino di vedere rispettati i principi sui quali si fonda la nostra Democrazia, tra tra i quali, appunto, la laicità dello Stato.
La cosa che però trovo più sconvolgente e vedere la Chiesa che attacca la sentenza della Corte UE con grandissima forza, la stessa forza che però scompare nel condannare le guerre, nel combattere le carestie e la povertà nel mondo.
Il mio unico timore è che alla fine di tutta questa storia sarà Gesù stesso a fare i bagagli e andarsene dalle aule, non riconoscendosi più nei principi e nelle idee della Chiesa di oggi.
Se la politica è diventata una porcata allora occorrono politici all'altezza
La politica è diventata ( o forse è sempre stata) una porcata:
ormai frequentare mafiosi, cocainomani, minorenni, puttane, trans è diventata una normalità.
Perciò propongo questa candidatura, che sicuramente non avrà problemi ad
ambientarsi nel porcile della politica italiana.
Che cosa vuol dire?
Uno degli elementi che sicuramente indicano lo stato di democrazia in un Paese è sicuramente rappresentato dalla libertà di informazione.
Infatti è abbastanza scontato dire come sia assolutamente facile manipolare l'opinione pubblica se essa non ha la possibilità di essere informata da mass-media indipendenti.
Oltre alla qualità dell'informazione però bisognerebbe anche valutare il modo in cui la gente segue gli avvenimenti, in quanto anche il lavoro di un ottimo giornalista può diventare inutile nel momento in cui il lettore è superficiale.
Molto spesso la superficialità è dettata dalla difficoltà che ogni singola persona può incontrare nel leggere un articolo di giornale, piuttosto che di fronte ad un' inchiesta televisiva, soprattutto quando essi riguardano argomenti molto tecnici come per esempio l'economia.
E così ci si ritrova davanti al politico di turno che snocciola tutta una serie di numeri e percentuali (stranamente ogni politico ha numeri diversi dagli altri) non riuscendo in realtà a capirli fino in fondo.
Questo accade sicuramente ai giovani ed è a mio parere uno dei motivi che spingono gli stessi a non interessarsi della politica.
Così ho deciso di pubblicare in questo post una serie di definizioni e spiegazioni (tratte da Wikipedia) di argomenti di cui sentiamo parlare ogni giorno, argomenti fondamentali per capire realmente lo stato dell'economia italiana.
Infatti è abbastanza scontato dire come sia assolutamente facile manipolare l'opinione pubblica se essa non ha la possibilità di essere informata da mass-media indipendenti.
Oltre alla qualità dell'informazione però bisognerebbe anche valutare il modo in cui la gente segue gli avvenimenti, in quanto anche il lavoro di un ottimo giornalista può diventare inutile nel momento in cui il lettore è superficiale.
Molto spesso la superficialità è dettata dalla difficoltà che ogni singola persona può incontrare nel leggere un articolo di giornale, piuttosto che di fronte ad un' inchiesta televisiva, soprattutto quando essi riguardano argomenti molto tecnici come per esempio l'economia.
E così ci si ritrova davanti al politico di turno che snocciola tutta una serie di numeri e percentuali (stranamente ogni politico ha numeri diversi dagli altri) non riuscendo in realtà a capirli fino in fondo.
Questo accade sicuramente ai giovani ed è a mio parere uno dei motivi che spingono gli stessi a non interessarsi della politica.
Così ho deciso di pubblicare in questo post una serie di definizioni e spiegazioni (tratte da Wikipedia) di argomenti di cui sentiamo parlare ogni giorno, argomenti fondamentali per capire realmente lo stato dell'economia italiana.
- Il deficit o disavanzo pubblico è l'ammontare della spesa pubblica non coperta dalle entrate, ovverosia quella situazione economica in cui, in un dato periodo, le uscite dello Stato superano le entrate.
- Sono spese pubbliche denaro finalizzate al perseguimento di fini pubblici, indipendentemente dalla natura (pubblica o privata) dell’obbligazione che ne è titolo.
- Per debito pubblico si intende il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o soggetti stranieri, che hanno sottoscritto obbligazioni (come BOT e CCT) destinate a coprire il fabbisogno finanziario statale.
- Il Prodotto Interno Lordo (PIL), in inglese GDP (Gross Domestic Product), è il valore complessivo dei beni e servizi prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo (solitamente l'anno) e destinati ad usi finali (consumi finali, investimenti, esportazioni nette); non viene quindi conteggiata la produzione destinata ai consumi intermedi, che rappresentano il valore dei beni e servizi consumati e trasformati nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi.
- L'inflazione, in economia, indica un generale aumento continuo dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo che genera una diminuzione del potere d'acquisto della moneta.
- L'indice dei prezzi al consumo (talvolta indicato anche come indice dei prezzi al dettaglio o CPI - Consumer Price Index, nella notazione inglese) è, come tutti gli indici dei prezzi, una misura statistica formata dalla media dei prezzi ponderati per mezzo di uno specifico paniere di beni e servizi. Tale paniere ha come riferimento le abitudini di acquisto di un consumatore medio.
- La produzione industriale è l'insieme delle attività relative alla trasformazione di materie prime, energie ed informazioni, in beni di consumo: ossia, la combinazione di fattori di produzione (input) per realizzare dei prodotti (output).
- La recessione economica è una condizione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione.
Situazione dell' informazione italiana sempre più preoccupante
Ancora una volta una classifica sulla libertà di informazione mette in evidenza l'enorme difficoltà che i giornalisti italiani incontrano a portare a termine in maniera corretta ed imparziale il loro lavoro, e l'enorme difficoltà che hanno i cittadini italiani nel venire a contatto con un' informazione libera ed indipendente.
Questa volta a mettere in evidenza questo fatto è "Reporters sans Frontières", un'organizziazione internazionale che ha come obiettivo principale la battaglia per la difesa della libertà di stampa.
Annualmente questa organizzazione stila una classifica che riporta la libertà di informazione nel mondo.
Questa graduatoria mostra come in Italia la situazione peggiora drammaticamente di anno in anno:
anno 2007: 35° posto
anno 2008: 44° posto
anno 2009: 49° posto
Le motivazioni che RSF fornisce sono le seguenti:
"Lo stato della libertà di stampa in Italia, stretto tra un progetto di riforme draconiane e minacce da parte della mafia, è sempre più preoccupante per i suoi vicini europei. L'impugnatura di bande mafiose sul settore dei media e il rafforzamento costringe un gran numero di giornalisti a procedere con cautela. Il ritorno di Silvio Berlusconi al potere riporta in primo piano la questione della concentrazione dei media broadcast e il controllo del governo. La riforma legislativa che intende vietare la pubblicazione di alcune azioni legali è incompatibile con le norme dell'Unione europea democratica."
Guardare la classifica completa è un po' demoralizzante: Jamaica, Repubblica Ceca, Ungheria, Ghana, Uruguay, Mali, Macedonia (solo per fare qualche esempio) godono di una libertà di informazione superiore alla nostra.
I motivi del 49° posto non lasciano spazio a nessun commento: leggi (come quella che questo governo vuole fare a proposito delle intercettazione) che di fatto impediscono il diritto di cronaca, l'immenso potere mediatico concentrato nelle mani di Silvio Berlusconi e le continue minacce della mafia nei confronti dei giornalisti che si occupano di essa ( basti pensare alla recenti minacce a Sandro Ruotolo).
10 DOMANDE A MINZOLINI
Riporto le 10 domande poste da Pancho Pardi, Senatore IDV, rivolte al direttore del TG1 durante la seduta della commissione parlamentare della Vigilanza RAI del 14 ottobre, domande ovviamente rimaste senza risposta.
1) Da quando è arrivato lei al Tg1 sono sparite le dichiarazioni in voce di tutti gli esponenti dell’Italia dei Valori. L'ordine è partito da lei o da qualcun altro? Le sembra deontologicamente corretto?
2) I tg rai seguono le convention dei partiti, è stato fatto con tutti tranne che con l’Italia dei Valori. Non solo non c’era un inviato alla nostra festa di Vasto, ma non c’è stato neanche un servizio dal suo tg. Perché? Chi ha dato l’ordine?
3) Da quando abbiamo presentato un esposto all’Agenzia per le Comunicazioni e informato la Vigilanza, al suo tg è apparsa qualche dichiarazione dell’Italia dei Valori, ma le percentuali delle nostre presenze restano al di sotto dell’1 per cento mentre, ricordo, alle Europee l'Idv ha avuto l'8 per cento dei voti. Come intende risolvere la questione?
4) La settimana successiva alla segnalazione fatta all’Agcom, il Tg1 avete mandato in onda le dichiarazioni di due parlamentari dell'IdV, una di queste non era in linea con la posizione del partito. Di Pietro è l’unico leader tra i partiti presenti in Parlamento sistematicamente escluso dalla pagina politica del suo tg. Perché?
Le sei domande di interesse generale
5) TERREMOTO - Per quale ragione la manifestazione di protesta dei terremotati dell'Aquila del 16 giugno davanti a Montecitorio è scomparsa dal Tg1 quando era presente su tutti gli altri tg?
6) PRIMO EDITORIALE - Inchiesta di Bari, festini a palazzo Grazioli e Villa Certosa. Perché la notizia è stata trafugata, manipolata e giudicata pettegolezzo, di fatto ignorata, quando la stampa internazionale ne parlava già apertamente?
7) SECONDO EDITORIALE - libertà di stampa. Qual è la fonte del dato da lei citato sulle 430 querele dei politici negli ultimi dieci anni, di cui il 68% presentato dal centro sinistra? A noi non risultano questi dati.
8) LODO MONDADORI - La notizia della sentenza su Fininvest era la prima su tutte le testate on line e in tutti i Tg. Nell'edizione delle 13.30 del 5 ottobre, la prima utile, il Tg1 la collocava al settimo posto senza alcun richiamo nei titoli di testa. Perché?
9) GUERRA DEI GIORNALI, - Ritiene eticamente corretto il servizio andato in onda il 12 ottobre contro l'editoriale di Scalfari con tre interviste a direttori di quotidiani senza diritto di replica a Repubblica? E' giusto paragonare gli scontri di Blair e Zapatero con i mass media a quelli di Berlusconi, sapendo che egli è proprietario della metà del sistema televisivo e che i primi due non hanno mai querelato nessuno?
10) PRIVACY - La Bbc, televisione pubblica della Gran Bretagna ed esempio di giornalismo sano e corretto in tutto il mondo, ha chiesto in diretta tv al premier Gordon Brown se facesse uso di psicofarmaci e Brown ha risposto alla domanda. Perché non ha posto a Berlusconi domande sulla sua privacy?
1) Da quando è arrivato lei al Tg1 sono sparite le dichiarazioni in voce di tutti gli esponenti dell’Italia dei Valori. L'ordine è partito da lei o da qualcun altro? Le sembra deontologicamente corretto?
2) I tg rai seguono le convention dei partiti, è stato fatto con tutti tranne che con l’Italia dei Valori. Non solo non c’era un inviato alla nostra festa di Vasto, ma non c’è stato neanche un servizio dal suo tg. Perché? Chi ha dato l’ordine?
3) Da quando abbiamo presentato un esposto all’Agenzia per le Comunicazioni e informato la Vigilanza, al suo tg è apparsa qualche dichiarazione dell’Italia dei Valori, ma le percentuali delle nostre presenze restano al di sotto dell’1 per cento mentre, ricordo, alle Europee l'Idv ha avuto l'8 per cento dei voti. Come intende risolvere la questione?
4) La settimana successiva alla segnalazione fatta all’Agcom, il Tg1 avete mandato in onda le dichiarazioni di due parlamentari dell'IdV, una di queste non era in linea con la posizione del partito. Di Pietro è l’unico leader tra i partiti presenti in Parlamento sistematicamente escluso dalla pagina politica del suo tg. Perché?
Le sei domande di interesse generale
5) TERREMOTO - Per quale ragione la manifestazione di protesta dei terremotati dell'Aquila del 16 giugno davanti a Montecitorio è scomparsa dal Tg1 quando era presente su tutti gli altri tg?
6) PRIMO EDITORIALE - Inchiesta di Bari, festini a palazzo Grazioli e Villa Certosa. Perché la notizia è stata trafugata, manipolata e giudicata pettegolezzo, di fatto ignorata, quando la stampa internazionale ne parlava già apertamente?
7) SECONDO EDITORIALE - libertà di stampa. Qual è la fonte del dato da lei citato sulle 430 querele dei politici negli ultimi dieci anni, di cui il 68% presentato dal centro sinistra? A noi non risultano questi dati.
8) LODO MONDADORI - La notizia della sentenza su Fininvest era la prima su tutte le testate on line e in tutti i Tg. Nell'edizione delle 13.30 del 5 ottobre, la prima utile, il Tg1 la collocava al settimo posto senza alcun richiamo nei titoli di testa. Perché?
9) GUERRA DEI GIORNALI, - Ritiene eticamente corretto il servizio andato in onda il 12 ottobre contro l'editoriale di Scalfari con tre interviste a direttori di quotidiani senza diritto di replica a Repubblica? E' giusto paragonare gli scontri di Blair e Zapatero con i mass media a quelli di Berlusconi, sapendo che egli è proprietario della metà del sistema televisivo e che i primi due non hanno mai querelato nessuno?
10) PRIVACY - La Bbc, televisione pubblica della Gran Bretagna ed esempio di giornalismo sano e corretto in tutto il mondo, ha chiesto in diretta tv al premier Gordon Brown se facesse uso di psicofarmaci e Brown ha risposto alla domanda. Perché non ha posto a Berlusconi domande sulla sua privacy?
L'Italia è davvero uno Stato laico?
Ancora una volta l'area finiana del PDL prende le distanze dal resto del partito, e ancora una volta ciò avviene su un tema importante come la laicità dello Stato.
Il Vice-ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso (ex AN) ha infatti avanzato la proposta di inserire nelle scuole un'ora di religione islamica, ovviamente facoltativa.
In realtà questa non dovrebbe essere nemmeno una notizia, in quanto in Italia non esiste una religione di Stato (per fortuna):
Come sottolineato dall'art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, per la Costituzione Italiana la laicità è un "principio supremo dello Stato", che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale." La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, garantisce la libertà religiosa ( e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero, negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.
E allora perchè dopo questa intelligente proposta, è scattato un putiferio?
Ecco qualche reazione interessante:
"Mentre l'ora di religione cattolica è rappresentata dalla chiesa, con valori precisi che si possono trasmettere, l'imam interpreta il Corano liberamente: non c'è un messaggio chiaro da trasmettere". (Maroni)
"E' una mattana di cui non abbiamo bisogno" (Calderoli)
"La proposta palesemente non percorribile" (Bocchino)
"Non può e non deve essere presa neppure in considerazione" (Laura Biancone)
Ovviamente anche la Chiesa ha espresso la sua perplessità (tranne qualche eccezione come Renato Raffaele Martino presidente del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, e Domenico Mogavero vescovo di Mazara del Vallo), Bagnasco (CEI) dice che l'ora religione cattolica è "condizione indispensabile per una convivenza più consapevole e responsabile».
Quello che queste persone non considerano è che oggi l'Italia è un Paese dove il numero di immigrati cresce, gran parte di queste persone vengono da noi per lavorare basti pensare alle badanti, agli operai, basta dare un' occhiata all'interno delle fabbriche o nelle campagne. Per quale motivo l'Italia si ostina (a differenza degli altri Paesi europei) a negare i diritti agli stranieri? Per quale motivo un ragazzo italiano può seguire le "lezioni" di religione cattolica all'interno della scuola pubblica e un ragazzo islamico non può "imparare" e studiare la sua religione? Per quale motivo la Chiesa continua ad occuparsi delle vicende poltiche italiane ?
Per saperne di più
Il Vice-ministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso (ex AN) ha infatti avanzato la proposta di inserire nelle scuole un'ora di religione islamica, ovviamente facoltativa.
In realtà questa non dovrebbe essere nemmeno una notizia, in quanto in Italia non esiste una religione di Stato (per fortuna):
Come sottolineato dall'art. 4 della sentenza n.203 della Corte Costituzionale, per la Costituzione Italiana la laicità è un "principio supremo dello Stato", che si struttura negli artt. 7, 8 e 20; "il principio di laicità, quale emerge dagli artt. 2, 3, 7, 8, 19 e 20 della Costituzione, implica non indifferenza dello Stato dinanzi alle religioni, ma garanzia dello Stato per la salvaguardia della libertà di religione, in regime di pluralismo confessionale e culturale." La Costituzione infatti separa gli ambiti di religioni e Stato, garantisce la libertà religiosa ( e quindi, implicitamente, il diritto a non avere alcuna fede) e la libertà di pensiero, negando alla religione maggioritaria (cattolica) lo status di religione di stato.
Ecco qualche reazione interessante:
"Mentre l'ora di religione cattolica è rappresentata dalla chiesa, con valori precisi che si possono trasmettere, l'imam interpreta il Corano liberamente: non c'è un messaggio chiaro da trasmettere". (Maroni)
"E' una mattana di cui non abbiamo bisogno" (Calderoli)
"La proposta palesemente non percorribile" (Bocchino)
"Non può e non deve essere presa neppure in considerazione" (Laura Biancone)
Ovviamente anche la Chiesa ha espresso la sua perplessità (tranne qualche eccezione come Renato Raffaele Martino presidente del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, e Domenico Mogavero vescovo di Mazara del Vallo), Bagnasco (CEI) dice che l'ora religione cattolica è "condizione indispensabile per una convivenza più consapevole e responsabile».
Quello che queste persone non considerano è che oggi l'Italia è un Paese dove il numero di immigrati cresce, gran parte di queste persone vengono da noi per lavorare basti pensare alle badanti, agli operai, basta dare un' occhiata all'interno delle fabbriche o nelle campagne. Per quale motivo l'Italia si ostina (a differenza degli altri Paesi europei) a negare i diritti agli stranieri? Per quale motivo un ragazzo italiano può seguire le "lezioni" di religione cattolica all'interno della scuola pubblica e un ragazzo islamico non può "imparare" e studiare la sua religione? Per quale motivo la Chiesa continua ad occuparsi delle vicende poltiche italiane ?
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Questo blog sostiene il giudice Mesiano dagli attacchi del partito-azienda di Berlusconi
Dopo il nauseante attacco di Mattino 5 nei confronti del Giudice Raimondo Mesiano, quel magistrato che ha condannato la Fininvest (azienda della famiglia Berlusconi) a risarcire la CIR di De Benedetti con 750 mln di Euro, come conseguenza al fatto che la Mondadori (principale casa editrice italiana) oggi appartiene al Cavaliere grazie ad una sentenza comprata, anche questo blog esprime sostegno e solidarietà a Mesiano.
Il servizio mandato in onda mostra un vero e proprio pedinamento ai danni del Giudice, una sorta di avvertimento: ogni persona che volontariamente o involontariamente metterà i bastoni tra le ruote a Berlusconi, verrà sbattuto in prima pagina e ridicolizzato.
Fatto gravissimo perchè toglie la serenità e la tranqullità alla Magistratura, ma soprattutto ai Giudici che d'ora in poi indagheranno e/o giudicheranno Silvio Berlusconi.
Nel servizio andato in onda viene messo in evidenza che il Giudice indossa dei calzini color turchese, anche questo elemento per ridicolizzare la sua credibilità, questo blog perciò sostiene l'iniziativa
Il servizio mandato in onda mostra un vero e proprio pedinamento ai danni del Giudice, una sorta di avvertimento: ogni persona che volontariamente o involontariamente metterà i bastoni tra le ruote a Berlusconi, verrà sbattuto in prima pagina e ridicolizzato.
Fatto gravissimo perchè toglie la serenità e la tranqullità alla Magistratura, ma soprattutto ai Giudici che d'ora in poi indagheranno e/o giudicheranno Silvio Berlusconi.
Nel servizio andato in onda viene messo in evidenza che il Giudice indossa dei calzini color turchese, anche questo elemento per ridicolizzare la sua credibilità, questo blog perciò sostiene l'iniziativa
"ANCH'IO HO IL CALZINO TURCHESE"
E' ufficiale: la cattedrale nel deserto si costruirà
Berlusconi ha deciso: il 23 dicembre 2009 partiranno i lavori per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.
Il costo totale ammonterà a 6.3 miliardi di Euro, che dovrebbero (sottolineo dovrebbero) arrivare in gran parte dai privati (chi sono questi privati e cosa vogliono in cambio?)
Non è passato nemmeno un mese dall'alluvione che ha colpito la città di Messina causando morti (decine), feriti e sfollati, e questo governo decide di avviare i lavori di costruzione di quest' opera faraonica, ignorando completamente l'esistenza di centinaia di problemi gravissimi inerenti alle infrastrutture, e non solo in Sicilia (vedi per esempio la situazione disastrosa in cui si ritrova l'autostrada A4) .
Innanzitutto qualcuno dovrebbe spiegare come il ponte potrà essere utile al Paese se le ferrovie e le autostrade che dovrebbero collegarlo al resto d'Italia versano in uno stato pietoso, basti pensare solamente alla Salerno-Reggio Calabria.
Inquietante è poi il fatto che alcuni esperti nutrono seri dubbi sulla sicurezza di tale ponte: uno di questi è il prof. Remo Calzona, il quale mette in evidenza come il transito dei treni, in concomitanza con il vento potrebbe creare seri probemi (il fenomeno si chiama galloping).
Inoltre uno dei rischi è rappresentato anche dalle possibili infiltrazioni mafiose che potrebbero avvenire durante i lavori di costruzione, e al riguardo nessuno ha spiegato come si interverrà per evitare che ciò accada; si corre quindi il rischio di vedere il ponte costruito con la sabbia di mare e con le conseguenze che tutti gli italiani hanno potuto vedere (terremoto in Abruzzo).
Senza contare quali effetti disastrosi questa infrastruttura potrebbe creare all'ambiente marino.
Il costo totale ammonterà a 6.3 miliardi di Euro, che dovrebbero (sottolineo dovrebbero) arrivare in gran parte dai privati (chi sono questi privati e cosa vogliono in cambio?)
Non è passato nemmeno un mese dall'alluvione che ha colpito la città di Messina causando morti (decine), feriti e sfollati, e questo governo decide di avviare i lavori di costruzione di quest' opera faraonica, ignorando completamente l'esistenza di centinaia di problemi gravissimi inerenti alle infrastrutture, e non solo in Sicilia (vedi per esempio la situazione disastrosa in cui si ritrova l'autostrada A4) .
Innanzitutto qualcuno dovrebbe spiegare come il ponte potrà essere utile al Paese se le ferrovie e le autostrade che dovrebbero collegarlo al resto d'Italia versano in uno stato pietoso, basti pensare solamente alla Salerno-Reggio Calabria.
Inquietante è poi il fatto che alcuni esperti nutrono seri dubbi sulla sicurezza di tale ponte: uno di questi è il prof. Remo Calzona, il quale mette in evidenza come il transito dei treni, in concomitanza con il vento potrebbe creare seri probemi (il fenomeno si chiama galloping).
Inoltre uno dei rischi è rappresentato anche dalle possibili infiltrazioni mafiose che potrebbero avvenire durante i lavori di costruzione, e al riguardo nessuno ha spiegato come si interverrà per evitare che ciò accada; si corre quindi il rischio di vedere il ponte costruito con la sabbia di mare e con le conseguenze che tutti gli italiani hanno potuto vedere (terremoto in Abruzzo).
Senza contare quali effetti disastrosi questa infrastruttura potrebbe creare all'ambiente marino.
Il premio Nobel per la Pace invia 13.000 soldati in Afghanistan
Premesso che personalmente credo in Barack Obama e nel suo ambizioso progetto politico,con questo post vorrei mettere in evidenza alcune contraddizioni che hanno riguardato (volontariamente o involontariamente) il Presidente USA.
In questi giorni infatti è stato conferito a Barack Obama il premio Nobel per la Pace, un premio da molti criticato perchè, nonostante le ottime intenzioni che ispirano e muovono la politica di Obama, ad essere realisti oltre alle buone parole non ci sono stati dei fatti reali che giustificassero questo riconoscimento.
A complicare ancora di più questa vicenda è arrivata oggi la notizia che Barack Obama ha deciso di inviare altri 13.000 soldati in Afghanistan vista la difficoltà ne portare a termine questa missione di guerra.
Aldilà della discussione sulla guerra in Afghanistan, giusta o sbagliata che sia, appare evidente come, di fronte al fatto di aumentare le truppe americane, risulti ancora più difficile comprendere per quale motivo realmente sia stato conferito ad Obama il premio Nobel.
A mio parere questo Premio ha messo seriamente in difficoltà il Presidente, in quanto si continua ad accrescere le aspettative nei suoi confronti, e si rischia quindi di far perdere completamente la credibilità ad un Presidente che sta facendo delle ottime cosa come la riforma sanitaria, ma che si ritrova ad affrontare gravi problemi come l'Afghanistan che sono il frutto della politica squilibrata e folle di Bush.
In questi giorni infatti è stato conferito a Barack Obama il premio Nobel per la Pace, un premio da molti criticato perchè, nonostante le ottime intenzioni che ispirano e muovono la politica di Obama, ad essere realisti oltre alle buone parole non ci sono stati dei fatti reali che giustificassero questo riconoscimento.
A complicare ancora di più questa vicenda è arrivata oggi la notizia che Barack Obama ha deciso di inviare altri 13.000 soldati in Afghanistan vista la difficoltà ne portare a termine questa missione di guerra.
Aldilà della discussione sulla guerra in Afghanistan, giusta o sbagliata che sia, appare evidente come, di fronte al fatto di aumentare le truppe americane, risulti ancora più difficile comprendere per quale motivo realmente sia stato conferito ad Obama il premio Nobel.
A mio parere questo Premio ha messo seriamente in difficoltà il Presidente, in quanto si continua ad accrescere le aspettative nei suoi confronti, e si rischia quindi di far perdere completamente la credibilità ad un Presidente che sta facendo delle ottime cosa come la riforma sanitaria, ma che si ritrova ad affrontare gravi problemi come l'Afghanistan che sono il frutto della politica squilibrata e folle di Bush.
Per non dimenticare
Ecco un bel riassunto del curriculum giudiziario del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (fonte Wikipedia)
Sentenze di non doversi procedere
Reati estinti per prescrizione
* Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
* All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Bettino Craxi (sentenza definitiva)
* Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta amnistia
* Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
* Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistia applicata in seguito al condono fiscale del 1992)
Sentenze di assoluzione
Assoluzioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
* All Iberian 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
* Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre assoluzioni
* Sme-Ariosto 1, imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
* Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
* Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
* Sme-Ariosto 1, corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
* Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
* Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
Archiviazioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
* Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
* Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre archiviazioni
* Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviato per insufficienza di prove)
* Traffico di droga
* Tangenti fiscali Pay-tv
* Stragi 1992-1993, concorso in strage
* Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
Procedimenti in corso
* Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
* Frode fiscale, avrebbe creato fondi neri gestendo i diritti tv di Mediaset
* Inchiesta Mediatrade, Berlusconi insieme ad un socio occulto, l'egiziano Frank Agrama, si sarebbe appropriato di fondi della società
* Corruzione nei confronti di senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale
Sentenze di non doversi procedere
Reati estinti per prescrizione
* Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
* All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Bettino Craxi (sentenza definitiva)
* Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva)
Reati estinti per intervenuta amnistia
* Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
* Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio (amnistia applicata in seguito al condono fiscale del 1992)
Sentenze di assoluzione
Assoluzioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
* All Iberian 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
* Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre assoluzioni
* Sme-Ariosto 1, imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
* Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
* Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
* Sme-Ariosto 1, corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
* Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
* Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
Procedimenti archiviati
Archiviazioni per variazioni della Legge (il fatto non costituisce più reato)
* Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
* Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
Altre archiviazioni
* Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest (archiviato per insufficienza di prove)
* Traffico di droga
* Tangenti fiscali Pay-tv
* Stragi 1992-1993, concorso in strage
* Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
Procedimenti in corso
* Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
* Frode fiscale, avrebbe creato fondi neri gestendo i diritti tv di Mediaset
* Inchiesta Mediatrade, Berlusconi insieme ad un socio occulto, l'egiziano Frank Agrama, si sarebbe appropriato di fondi della società
* Corruzione nei confronti di senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale
Subito l'abolizione delle provincie
A cosa servono le provincie?
In realtà risulta abbastanza difficile rispondere a questa domanda, in quanto credo che nemmeno consiglieri, assessori e presidenti di provincia sappiano realmente qual'è lo scopo del loro "lavoro"?
Quanto ci costano le provincie?
Il numero complessivo degli amministratori e degli eletti dell’ente territoriale Provincia conta oltre 4.000 addetti con 2900 consiglieri, circa 50 tra Presidenti e vicepresidenti, circa 100 presidenti della Giunta, oltre 900 assessori. Il costo annuale dei soli compensi di questo “esercito” di eletti è superiore a 50mln di euro mentre le sole spese correnti delle oltre cento province italiane si aggirano attorno ai 10mld di euro all’anno. (fonte www.antoniodipietro.it)
Durante la campagna elettorale tutti i principali partiti italiani parlarono di abolizione delle provincie, allo stato attuale nulla è cambiato: nessuno ne parla, nessuno ne discute tranne l'IDV.
L'IDV propone un disegno di legge che propone di abolire finalmente le provincie: come finirà?
PD e PDL manterrano le promesse fatte ai loro elettori?
In realtà risulta abbastanza difficile rispondere a questa domanda, in quanto credo che nemmeno consiglieri, assessori e presidenti di provincia sappiano realmente qual'è lo scopo del loro "lavoro"?
Quanto ci costano le provincie?
Il numero complessivo degli amministratori e degli eletti dell’ente territoriale Provincia conta oltre 4.000 addetti con 2900 consiglieri, circa 50 tra Presidenti e vicepresidenti, circa 100 presidenti della Giunta, oltre 900 assessori. Il costo annuale dei soli compensi di questo “esercito” di eletti è superiore a 50mln di euro mentre le sole spese correnti delle oltre cento province italiane si aggirano attorno ai 10mld di euro all’anno. (fonte www.antoniodipietro.it)
Durante la campagna elettorale tutti i principali partiti italiani parlarono di abolizione delle provincie, allo stato attuale nulla è cambiato: nessuno ne parla, nessuno ne discute tranne l'IDV.
L'IDV propone un disegno di legge che propone di abolire finalmente le provincie: come finirà?
PD e PDL manterrano le promesse fatte ai loro elettori?
Video in primo piano
Qualche inUTILE domanda al PD...
Oramai il conto alla rovescia è iniziato: tra qualche giorno, dopo le primarie (che si terranno il 25 ottobre), sapremo chi sarà il nuovo segretario del Partito Democratico. Le 3 opzioni che gli elettori avranno a disposizione saranno Bersani, Franceschini e Marino.
Giustamente bisogna riconoscere al Pd il fatto, che scegliendo la strada delle primarie, ogni persona potrà esprimersi e scegliere il proprio leader, ma in realtà sulla base di che cosa sceglieranno i cittadini?
Infatti in questi mesi nessuno dei 3 candidati (escludendo forse Ignazio Marino) ha presentato un programma serio, capace cioè di affontare quelle tematiche che servirebbero all' Italia per rialzarsi (non solo dal punto di vista economico).
E allora sorge spontanea la volontà di capire qualcosa di più e di porre una serie di domande, che sicuramente rimarrano senza risposte.
Di conseguenza per evitare qualunque tipo di confronto o di discussione interna, si preferisce parlare del nulla, e chiedere al cittadino di votare il nulla.
Trovo quindi abbastanza assurda l'idea di ricercare un segretario per un Partito che di fatto non esiste:
Giustamente bisogna riconoscere al Pd il fatto, che scegliendo la strada delle primarie, ogni persona potrà esprimersi e scegliere il proprio leader, ma in realtà sulla base di che cosa sceglieranno i cittadini?
Infatti in questi mesi nessuno dei 3 candidati (escludendo forse Ignazio Marino) ha presentato un programma serio, capace cioè di affontare quelle tematiche che servirebbero all' Italia per rialzarsi (non solo dal punto di vista economico).
E allora sorge spontanea la volontà di capire qualcosa di più e di porre una serie di domande, che sicuramente rimarrano senza risposte.
- Per esempio quale sarà la posizione del Partito Democratico a proposito di quei temi cosiddetti etici come le coppie di fatto, il testamento biologico o la procreazione assistita?
- E quale posizione rispetto alle grandi opere (ponte sullo Stretto e TAV)?
- E se parliamo di energia: nucleare o fonti rinnovabili?
- Quali sono le idee al riguardo della politica estera (Medioriente, Iran, Afghanistan, Iraq)?
- Qualcuno all'interno del PD si ricorda che in Italia c'è un enorme conflitto di interessi che riguarda Mr. B (cosa si pensa di fare con Rete 4 che continua ad utilizzare le frequenze di Europa 7)?
- Come si pensa di rilanciare l'economia italiana?
- Per quanto riguarda l'informazione come si pensa di risolvere questo sistema che impedisce la libertà di informazione e di espressione (vedi la situazione della RAI o dei finanziamente pubblici ai giornali)?
Di conseguenza per evitare qualunque tipo di confronto o di discussione interna, si preferisce parlare del nulla, e chiedere al cittadino di votare il nulla.
Trovo quindi abbastanza assurda l'idea di ricercare un segretario per un Partito che di fatto non esiste:
Programma Movimento 5 Stelle
Come già scritto in precedenza su questo blog, è nato un nuovo movimento, fondato da Beppe Grillo, che ha come aspirazione innanzitutto quella di riuscire ad entrare nelle amministrazioni locali, dove realmente vengono prese le decisioni che vanno ad influenzare più da vicino la qualità della vita di ogni singola persona.
A tutti gli effetti, se la mia non è un'interpretazione errata dei fatti, dovremo cominciare a considerare Grillo un politico; fino a ieri portava avanti della battaglie politiche nel ruolo di comico, oggi porterà avanti le stesse battaglie, ma in questa nuova veste.
Qualcuno giustamente si domanderà: perchè Grillo fino a ieri criticava la politica e oggi ci si butta dentro?
Ovviamente io non posso fornire la risposta a tale domanda, credo però che nonostante Grillo abbia dietro di se una marea di persone, la gran parte dei politici e anche dei giornalisti, hanno continuato a considerarlo solamente un comico, e considerato le sue battaglie dei temi su cui riflettere, ma da non prendere troppo seriamente.
Questa era perciò l'unica strada da intraprendere per tentare realmente di cambiare le cose.
Ognuno ovviamente avrà la propria idea e opinione in merito, prima però di criticare (positivamente o negativamente) questa iniziativa, credo si debba dare un 'occhiata al programma di questo nuovo Movimento, per capirne realmente le idee e gli obiettivi. (programma tratto da www.beppegrillo.it)
A tutti gli effetti, se la mia non è un'interpretazione errata dei fatti, dovremo cominciare a considerare Grillo un politico; fino a ieri portava avanti della battaglie politiche nel ruolo di comico, oggi porterà avanti le stesse battaglie, ma in questa nuova veste.
Qualcuno giustamente si domanderà: perchè Grillo fino a ieri criticava la politica e oggi ci si butta dentro?
Ovviamente io non posso fornire la risposta a tale domanda, credo però che nonostante Grillo abbia dietro di se una marea di persone, la gran parte dei politici e anche dei giornalisti, hanno continuato a considerarlo solamente un comico, e considerato le sue battaglie dei temi su cui riflettere, ma da non prendere troppo seriamente.
Questa era perciò l'unica strada da intraprendere per tentare realmente di cambiare le cose.
Ognuno ovviamente avrà la propria idea e opinione in merito, prima però di criticare (positivamente o negativamente) questa iniziativa, credo si debba dare un 'occhiata al programma di questo nuovo Movimento, per capirne realmente le idee e gli obiettivi. (programma tratto da www.beppegrillo.it)
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